Bollettino valanghe
Val di Fassa
Non è un semplice numero da 1 a 5. Il bollettino serve a capire dove si concentra il problema, a quali quote, su quali esposizioni e con quale tipo di instabilità.
Da 1 a 5. Tutto in un colpo d’occhio.
Il numero è solo l’inizio: quota, esposizione e problema valanghivo decidono dove il pericolo si concentra.
Cosa significano i gradi da 1 a 5?
- 1 · Debole: il manto è generalmente stabile; restano possibili distacchi in punti isolati, soprattutto su terreno estremamente ripido.
- 2 · Moderato: esistono situazioni critiche su alcuni pendii. Quote, esposizioni e problema indicati nel testo sono decisivi.
- 3 · Marcato: situazione critica: sui pendii indicati possono essere sufficienti anche le sollecitazioni di una singola persona per provocare un distacco.
- 4 · Forte: distacchi facilmente provocabili su molti pendii ripidi; sono possibili valanghe spontanee importanti.
- 5 · Molto forte: situazione eccezionale, con numerose valanghe spontanee molto grandi o estreme.
La scala non è un voto di sicurezza. Il grado va letto insieme alle indicazioni del bollettino e alle caratteristiche del terreno.
Valle di Fassa, sulla mappa.
Il contorno evidenzia la microzona ufficiale IT-32-TN-16. Tocca la zona per le informazioni; usa i pulsanti per ingrandire.
Il contorno identifica la zona geografica. I dati del bollettino sono nella sezione qui sotto.
Confine ufficiale EAWS · Nord in alto
Il confine geografico è visibile anche quando la cartografia interattiva non è disponibile.
Confini: EAWS Regions · Il contorno verde identifica la zona, non il livello di pericolo. La mappa non valuta la sicurezza dei singoli pendii.
Bollettino da leggere.
Grado di pericolo, quote, esposizioni e analisi della Valle di Fassa, consultabili direttamente in questa pagina.
Il controllo dei dati è automatico. I valori scaduti non vengono mostrati come attuali. L’assenza di un bollettino valido non equivale a pericolo assente.
Leggi i dati, non soltanto il colore.
Il bollettino descrive una zona, in un preciso intervallo di tempo. Per capirlo, segui questo ordine: quando è valido, dove si concentra il pericolo, quale problema è presente e come evolve.
Controlla emissione e validità
La data di pubblicazione indica quando è stato emesso il bollettino. La validità indica il periodo a cui si riferisce. “Ultimo controllo dei dati” segnala invece il controllo del portale: non è una nuova previsione.
Associa il grado alla quota
Il numero da 1 a 5 descrive il pericolo previsto per la zona. Se sono indicate fasce altimetriche, leggi il grado insieme alla quota: può cambiare tra fondovalle e alta montagna. Anche il grado 1 non significa assenza di pericolo.
Unisci esposizioni e problema
N, NE, E e le altre sigle indicano verso dove è rivolto il pendio, non la direzione in cui cammini. Abbinale al problema segnalato: neve fresca, neve ventata, strati deboli persistenti, neve bagnata o slittamento.
Leggi il testo e la tendenza
Il testo precisa dove si trovano le situazioni critiche e cosa può cambiare con vento, nevicate o riscaldamento. Controlla eventuali differenze tra mattino e pomeriggio. Il numero e la mappa, da soli, non descrivono il singolo pendio.
Un esempio pratico: come leggere quota ed esposizioni
Esempio illustrativo, non bollettino attuale: “grado 3 sopra 2.000 m, sui versanti N, NE ed E, con neve ventata”.
Significa che il pericolo marcato è indicato soprattutto su pendii rivolti a nord, nord-est ed est, oltre la quota riportata, in relazione al problema della neve ventata. Non significa che sotto i 2.000 m o sugli altri versanti sia automaticamente sicuro. Completa sempre la lettura con l’analisi ufficiale e le condizioni sul posto.
Fonti ufficiali
Dati del bollettino: avalanche.report e AINEVA. Controlla sempre emissione e validità: il bollettino non valuta la sicurezza del singolo pendio.







