Sci in Val di FassaGiro della Grande Guerra sugli sci
Uno skitour lungo e impegnativo che attraversa alcuni dei luoghi simbolo della Guerra Bianca nelle Dolomiti, tra Arabba, Marmolada, Lagazuoi, Alta Badia e Col di Lana.
Esplora la guidaPer orientarti.
Non è un semplice giro sciistico: è un itinerario che attraversa un territorio segnato dalla Prima Guerra Mondiale. Col di Lana, Lagazuoi, Marmolada e Passo Falzarego raccontano ancora oggi la storia del fronte dolomitico attraverso gallerie, fortificazioni e paesaggi che furono teatro della Guerra Bianca.
La logica del giro
Il margine è fondamentale.
Piste, impianti, skibus e trasferimenti.
Uno dei punti simbolo del percorso.
Va pianificato prima, non durante.
Da dove si accede dalla Val di Fassa
La guida ufficiale APT al Giro della Grande Guerra indica gli accessi stradali dalla Val di Fassa via Passo Fedaia o Passo Pordoi e distingue piste, impianti e trasferimenti in bus. Usa mappa e coincidenze della stagione scelta: il tempo del giro non comprende automaticamente il viaggio dal tuo alloggio al punto di partenza.
Senso blu o senso rosso?
Il giro può essere percorso in due direzioni. I colori identificano il senso del tour, non la difficoltà delle singole piste. Entrambe richiedono buona autonomia sugli sci, capacità di gestire tempi e trasferimenti e attenzione agli ultimi collegamenti.
Quanto è lungo?
Le distanze complessive possono avvicinarsi o superare gli 80–100 km considerando sci, impianti e trasferimenti. Il tempo indicativo ufficiale è nell’ordine di circa 6½–8 ore a seconda della direzione e delle condizioni. Per questo la partenza deve essere molto anticipata.
Armentarola e Lagazuoi
Uno dei momenti più iconici è la discesa dal Lagazuoi verso l’Armentarola, un lungo tratto panoramico che conduce verso l’Alta Badia. Il tour comprende anche un caratteristico collegamento pianeggiante effettuato con traino a cavalli, soggetto a condizioni e servizio del giorno.
Il valore storico
Il Col di Lana fu uno dei luoghi più duramente contesi del fronte dolomitico. Oggi il paesaggio permette di leggere ancora fortificazioni, gallerie e postazioni. Lo sci diventa quindi anche un modo per attraversare un museo a cielo aperto.
Per chi è adatto
Sciatore esperto
Deve muoversi con sicurezza su piste di difficoltà diversa.
Buona resistenza
La giornata è lunga anche se molta distanza viene coperta con impianti e bus.
Orientamento
Bisogna seguire correttamente direzione e coincidenze.
Flessibilità
Meteo e impianti possono obbligare a cambiare programma.
Quando non farlo
Vento forte, nevicate intense, scarsa visibilità, partenza tardiva o gruppo con livelli molto diversi sono motivi sufficienti per scegliere un itinerario più corto. Non c’è alcun vantaggio nel completare il tour a tutti i costi.
Con maestro o guida sciistica
Se è la prima volta o non conosci la zona, affrontarlo con un professionista riduce il carico di orientamento e permette di concentrarsi sulla sciata e sulla dimensione storica del percorso.
Collegamenti utili
FAQ
Si può fare in giornata?
Sì, ma è una giornata lunga che richiede partenza molto presto e collegamenti regolarmente operativi.
È adatto a principianti?
No. È consigliato a sciatori esperti e autonomi.
Quale skipass serve?
Il circuito richiede la copertura Dolomiti Superski.
È tutto sci ai piedi?
No, il giro comprende anche impianti, trasferimenti e specifici collegamenti esterni alle piste.







