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Tipo luogo acqua: Lago

  • Laghetto delle Selle

    Il Laghetto delle Selle è un piccolo specchio d’acqua alpino nella Val delle Selle, nel sistema montuoso dei Monzoni-Costabella. È documentato da fonti della Provincia autonoma di Trento e da itinerari escursionistici che dal Passo delle Selle scendono verso il Rifugio Taramelli. Il lago si trova lungo il sentiero 604 ed è parte di un ambiente d’alta montagna segnato da pascoli, rocce e testimonianze storiche. Una fonte SAT lo colloca nella conca del laghetto a circa 2.232 metri. In Discover Val di Fassa viene censito come luogo naturale autonomo e collegabile ai sentieri che lo attraversano: la scheda non duplica quindi i dati tecnici degli itinerari. L’accesso richiede un’escursione e le condizioni del percorso devono essere valutate in funzione di stagione, meteo e preparazione personale.

    Nella Val delle Selle

    Il Laghetto delle Selle si trova a circa 2.232 metri nella conca attraversata dal sentiero SAT 604, tra il Passo delle Selle e il Rifugio Taramelli.

    Accesso

    Il laghetto è una meta escursionistica. Il percorso va verificato in funzione di stagione e meteo; tempi e difficoltà restano associati agli itinerari collegati.

  • Lagusel (Lauscel)

    Lagusel (Lauscel)

    Il Lagusel, chiamato anche Lauscel, è un piccolo lago alpino situato in quota sopra la Val San Nicolò. La documentazione escursionistica ufficiale lo colloca lungo il sentiero n. 640: dalla località Saùch si sale verso il laghetto e si può proseguire fino alla forcella L Pief, entrando nel sistema di collegamenti con la Val Monzoni. È quindi uno specchio d’acqua profondamente legato alla rete dei sentieri e al paesaggio delle valli laterali di San Giovanni di Fassa. A differenza dei laghi del fondovalle, il Lagusel va raggiunto a piedi e l’esperienza del luogo comprende l’avvicinamento attraverso boschi, torrenti e ambiente alpino. In Discover Val di Fassa viene censito come entità naturale autonoma: la scheda descrive il luogo, mentre tempi, dislivelli e difficoltà restano associati agli itinerari specifici che lo raggiungono. Questa separazione permette di collegare il lago a più percorsi senza duplicare dati tecnici e consente a Fassa AI di riconoscerlo sia come destinazione sia come punto di interesse lungo un’escursione.

    Tra Val San Nicolò e Val Monzoni

    Il Lagusel è inserito nel sistema escursionistico delle valli laterali di San Giovanni di Fassa. Dal settore di Saùch il sentiero 640 sale verso il lago e permette di proseguire in direzione della forcella L Pief, creando un collegamento naturale con l’area della Val Monzoni.

    Una meta da raggiungere a piedi

    Il lago non è un punto di fondovalle: l’avvicinamento è parte dell’esperienza e attraversa ambiente alpino. Durata, dislivello e difficoltà dipendono dal percorso scelto e vanno verificati insieme alle condizioni stagionali prima della partenza.

  • Lago di Soraga (Lago di Pezzè)

    Lago di Soraga (Lago di Pezzè)

    Il lago del fondovalle di Soraga

    Il Lago di Soraga, conosciuto anche come Lago di Pezzè, è il bacino artificiale dell’Avisio che caratterizza il fondovalle immediatamente a sud di Soraga di Fassa. È uno dei luoghi d’acqua più riconoscibili e accessibili della valle: a differenza dei laghi d’alta quota, fa parte direttamente del paesaggio abitato e può essere osservato durante una passeggiata nel fondovalle. L’APT Val di Fassa lo presenta come uno degli elementi paesaggistici distintivi di Soraga, con le Dolomiti che si riflettono nelle sue acque.

    Il lago nasce dallo sbarramento dell’Avisio presso la diga di Pezzè. La sua natura è quindi diversa da quella dei piccoli laghi glaciali e degli specchi d’acqua alpini presenti più in quota: è un bacino artificiale inserito nel sistema idrografico principale della Val di Fassa.

    Una meta facile da inserire nella visita di Soraga

    La posizione nel fondovalle permette di raggiungere e osservare il lago senza affrontare un’escursione alpina. L’area si presta a essere collegata alle passeggiate tra Soraga e i paesi vicini e alla rete ciclopedonale della valle. Tempi, distanze e caratteristiche tecniche dipendono comunque dall’itinerario scelto e restano associati alle relative schede percorso di Discover Val di Fassa.

    Lago di Soraga e Lago di Pezzè: lo stesso luogo

    I nomi Lago di Soraga e Lago di Pezzè indicano lo stesso bacino. La scheda li mantiene entrambi come denominazioni dell’entità, insieme alle forme ladine documentate, così Fassa AI e la ricerca interna possono riconoscere il luogo indipendentemente dal nome utilizzato dall’utente.

  • Lago di Iuribrutto

    Lago di Iuribrutto

    Il Lago di Iuribrutto è uno specchio d’acqua alpino dell’area compresa fra Passo San Pellegrino e la catena di Bocche. È riportato nella cartografia escursionistica ufficiale della Val di Fassa ed è inserito in un territorio attraversato da itinerari di montagna che collegano il passo con le quote superiori. Il lago è una destinazione da raggiungere a piedi e va interpretato insieme al paesaggio che lo circonda: praterie, rocce e dorsali aperte verso alcuni dei principali gruppi dolomitici. La scheda di Discover Val di Fassa identifica il lago come entità geografica autonoma; distanze, dislivelli, difficoltà e tempi rimangono invece proprietà degli specifici itinerari collegati, così da non generare informazioni duplicate o contraddittorie. Prima di raggiungerlo è necessario scegliere il percorso adatto alle proprie capacità e verificare condizioni meteorologiche e del terreno, particolarmente importanti in ambiente alpino.

    Un lago di origine glaciale

    La documentazione provinciale colloca il Lago di Iuribrutto a 2.207 metri, con una superficie di circa 20.700 metri quadrati e profondità massima di circa 4,5 metri. Il lago è di origine glaciale e appartiene al paesaggio d’alta quota del settore delle Cime di Bocche.

    Una meta escursionistica

    Il lago si raggiunge a piedi attraverso la rete sentieristica. Va distinto dal Laghetto di Cima Iuribrutto, censito separatamente. Percorso, durata e difficoltà dipendono dall’itinerario scelto e vanno verificati prima della partenza.

  • Lago di Bocche (Lèch de Boce)

    Lago di Bocche (Lèch de Boce)

    Il Lago di Bocche, indicato anche con il nome ladino Lèch de Boce, è uno specchio d’acqua d’alta quota inserito nel sistema montano tra l’Alpe Lusia e la catena di Bocche. La sua presenza è riportata nella cartografia escursionistica ufficiale della Val di Fassa, che permette di collocarlo nel reticolo di sentieri e punti di interesse della zona. È un luogo da vivere nel contesto di un’escursione in ambiente alpino, non una meta urbana o direttamente assimilabile ai laghi raggiungibili in automobile. Il paesaggio circostante è caratterizzato da praterie d’alta quota, rilievi e ampie visuali sulle montagne della valle. In Discover Val di Fassa il lago viene trattato come entità geografica autonoma e collegabile ai percorsi che lo raggiungono o transitano nelle vicinanze, evitando di duplicare nelle schede del luogo le informazioni tecniche proprie dei sentieri. Tempi, difficoltà e condizioni di accesso dipendono quindi dall’itinerario scelto e devono essere verificati sulla relativa scheda percorso.

    Nell’area delle Cime di Bocche

    Il Lago di Bocche, o Lèch de Boce, appartiene al paesaggio d’alta quota tra Alpe Lusia e catena di Bocche. La sua posizione lo lega alla rete escursionistica del settore e al percorso già collegato nel grafo territoriale.

    Come raggiungerlo

    L’accesso avviene a piedi. Tempi, dislivello e difficoltà non sono attribuiti in modo fisso al lago ma al percorso utilizzato; in ambiente alpino vanno sempre controllati meteo e condizioni del terreno.

  • Lago di San Pellegrino

    Lago di San Pellegrino

    Il Lago di San Pellegrino è uno dei luoghi naturali più facilmente associabili al Passo San Pellegrino, il valico dolomitico che collega il versante trentino con quello veneto. L’APT Val di Fassa indica il laghetto fra le località comode da raggiungere e adatte anche alle famiglie. Il contesto è quello del passo, circondato dalle creste di Costabella da un lato e dal Col Margherita dall’altro, in un’area che in estate diventa punto di partenza per escursioni di difficoltà molto diversa. Il lago rappresenta quindi una meta naturale distinta dai trekking più impegnativi della zona e può essere inserito in una giornata dedicata alla scoperta del passo e dei suoi dintorni. La vicinanza alla viabilità del Passo San Pellegrino ne rende l’accesso differente rispetto ai laghi d’alta quota raggiungibili soltanto con lunghe escursioni. Eventuali indicazioni specifiche su passeggini, percorribilità dei singoli tratti o condizioni stagionali devono comunque essere verificate sul percorso scelto.

    Il lago del Passo San Pellegrino

    Il lago è inserito nel paesaggio del valico tra Costabella e Col Margherita ed è indicato dall’APT tra le mete comode da raggiungere e adatte alle famiglie. Resta comunque distinto dagli itinerari escursionistici più lunghi che partono dal passo.

    Accesso

    La vicinanza alla viabilità del Passo San Pellegrino rende l’avvicinamento diverso rispetto ai laghi d’alta quota. Le condizioni dei singoli percorsi e l’eventuale idoneità a passeggini devono però essere verificate sul tracciato scelto e non generalizzate all’intera area.

  • Laghi di Lusia

    Laghi di Lusia

    I Laghi di Lusia sono una delle mete naturali d’alta quota dell’area di Moena e dell’Alpe Lusia. L’itinerario ufficiale dell’APT Val di Fassa li presenta come protagonisti di un percorso ad anello che attraversa la parte più selvaggia dell’Alpe Lusia. Da Moena si raggiunge la località Ronchi e, utilizzando la cabinovia Lusia, si può salire fino a Le Cune, a 2.200 metri, da dove si apre un panorama ampio sul Catinaccio, sul Latemar, sui Monzoni, sulle Pale di San Martino e sul Lagorai. I laghi costituiscono la destinazione naturale del percorso e vanno considerati separatamente dall’itinerario che permette di raggiungerli: in Discover Val di Fassa il luogo e il trekking restano quindi entità distinte ma collegate. L’ambiente è quello tipico dell’alta montagna e accessibilità, condizioni del sentiero e funzionamento degli impianti devono essere verificati prima della partenza.

    Nel cuore dell’Alpe Lusia

    I Laghi di Lusia sono inseriti nella parte più alpina dell’area sopra Moena. Il percorso ufficiale permette di raggiungere il settore anche utilizzando gli impianti da Ronchi verso Le Cune, punto panoramico a circa 2.200 metri, per poi proseguire a piedi.

    Organizzare l’escursione

    I laghi e il trekking sono entità distinte ma collegate: durata, dislivello e difficoltà appartengono al percorso scelto. Anche il funzionamento degli impianti è stagionale e va controllato insieme a meteo e condizioni del sentiero prima della partenza.

  • Lago di Fedaia (bacino artificiale)

    Lago di Fedaia (bacino artificiale)

    Il Lago di Fedaia si trova ai piedi della Marmolada, al Passo Fedaia, sul confine fra Trentino e Veneto. È un bacino montano artificiale lungo circa due chilometri, delimitato dalla diga e alimentato anche dalle acque di disgelo della Marmolada. Dal 1950 viene utilizzato per la produzione di energia idroelettrica. La sua posizione rende il lago una delle presenze paesaggistiche più evidenti dell’area della Marmolada: dalle sue sponde lo sguardo sale verso il ghiacciaio, il Gran Vernel e le creste che circondano il passo. Il Fedaia è inoltre un punto di partenza per numerose escursioni e un luogo legato alla storia della montagna e della Grande Guerra. La zona è raggiungibile da Canazei lungo la strada del passo; una strada asfaltata permette di muoversi lungo le sponde del bacino. La scheda distingue il lago dagli itinerari escursionistici circostanti, che restano entità autonome e possono essere collegati al luogo attraverso il grafo territoriale.

    Il bacino artificiale del Fedaia

    Questa scheda identifica il grande invaso idroelettrico e lo mantiene distinto dal piccolo Lago di Fedaia naturale, noto anche come Lago di Santa Maria. La separazione evita di attribuire ai due specchi d’acqua caratteristiche e percorsi non pertinenti.

    Ai piedi della Marmolada

    Il bacino è raggiungibile dalla strada del Passo Fedaia ed è collegato a diversi itinerari dell’area. La quota di 2.054 metri indicata per il passo non viene considerata come quota esatta della superficie del lago, che resta quindi senza un valore specifico finché non viene verificato da una fonte adeguata.

  • Lago di Antermoia

    Lago di Antermoia

    Il Lago di Antermoia è uno dei luoghi d’alta quota più riconoscibili e affascinanti delle Dolomiti di Fassa. Si trova nel Vallon d’Antermoia, nel gruppo del Catinaccio, in un ambiente severo e spettacolare dominato da roccia, ghiaioni e grandi pareti dolomitiche. La fonte ufficiale dell’APT Val di Fassa lo descrive come un lago glaciale e come l’unico lago del Catinaccio. Il vicino Rifugio Antermoia costituisce il principale punto di riferimento per chi raggiunge questo settore della montagna. Il lago non è una meta da trattare come una semplice passeggiata: gli itinerari che lo raggiungono si sviluppano in ambiente alpino e richiedono preparazione adeguata alle condizioni e al percorso scelto. Da Mazzin è possibile raggiungerlo attraverso la Val Udai e la Val di Dona; altri itinerari arrivano dal sistema Gardeccia–Vajolet–Passo Principe o dalla Val Duron. La sua posizione e il carattere isolato ne fanno una destinazione in cui il paesaggio d’alta montagna è parte essenziale dell’esperienza.

    Il lago del Catinaccio

    Il Lago di Antermoia è un lago glaciale nel Vallon d’Antermoia e rappresenta un riferimento naturale centrale negli itinerari d’alta quota del Catinaccio. Il vicino Rifugio Antermoia è il principale punto d’appoggio del settore.

    Come raggiungerlo

    Gli accessi possibili sono diversi: dalla Val Udai e Val di Dona, dal sistema Gardeccia-Vajolet-Passo Principe oppure dalla Val Duron. Tempi e difficoltà cambiano con l’itinerario e restano quindi associati alle singole schede percorso. Ambiente, quota e meteo richiedono una verifica accurata prima della partenza.